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Apprendistato: accordo Confapi - CGIL, CISL e UIL
05.03.2010- 30.04.2010
Le Parti sottoscrittrici hanno voluto intraprendere un percorso parallelo a quello tradizionale di matrice regionale, risultato negli anni non sempre adeguato a far fronte alle esigenze del mercato, e favorire la crescita professionale dei lavoratori e la valorizzazione della risorsa umana aziendale.
Di seguito evidenziamo i punti salienti dell’Accordo:
- l’ente bilaterale ENFEA (Ente nazionale per la formazione e l’ambiente) è chiamato a verificare la conformità del piano formativo individuale e a erogare - direttamente - gran parte della formazione di base e quella trasversale;
- al termine del rapporto di apprendistato il datore di lavoro attesta l’avvenuta formazione e comunica all’interessato e all’ente bilaterale l’acquisizione della qualifica professionale;
- la formazione erogata viene registrata sul “libretto formativo del cittadino” in base a quanto previsto dai CCNL di categoria; in mancanza di tale libretto, la formazione potrà essere registrata su supporti informatici e/o su fogli firma;
- l’Accordo è immediatamente esecutivo: prevede, infatti, che: “In attesa del recepimento nei CCNL il presente Accordo è applicato per i nuovi contratti a condizione che il piano formativo individuale non sia in contrasto con i contenuti e con le declaratorie e le mansioni previste dai singoli CCNL”;
- anche i datori di lavoro che abbiano instaurato rapporti di apprendistato professionalizzante anteriormente al 9 febbraio 2010 possono - in accordo con l’apprendista e con l’assistenza delle organizzazioni sindacali territoriali - applicare quanto previsto dall’Accordo Interconfederale. E’ previsto, infatti, che: “Le aziende che applicano i CCNL sottoscritti dalle rispettive organizzazioni di categoria aderenti alle
confederazioni firmatarie della presente intesa e che hanno già in essere contratti di apprendistato professionalizzante ai sensi dell’art. 49, commi 5 e 5 bis, d.lgs. n. 276/2003, in accordo con l’apprendista e con l’assistenza delle organizzazioni territoriali datoriali e sindacali di riferimento nell’ambito di una intesa sottoscritta dalle Parti sociali firmatarie del CCNL, potranno modificare il piano formativo individuale adeguandolo alle disposizioni
previste dal presente Accordo”.
CONFAPI e CGIL, CISL e UIL, infine, si sono impegnate a:
- definire un avviso comune da consegnare a Governo e Parlamento affinché siano estese all’apprendista le opportunità offerte dal sistema formativo continuo dei fondi interprofessionali e in particolare del FAPI;
- sperimentare l’apprendistato di alta formazione in partnership con l’università.

tag news : apprendistato , confapi





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